Freehand. Un tool per la creatività. RIP

freehand3-1Lo uso e lo userò fin quando funzionerà, da quando si chiamava Aldus Freehand 3.1. Pochi floppy disks e il mio Macintosh LCII già mi faceva disegnare il mio primo logo (Ristorante SqualoBlu a Termoli). Freehand non mi faceva preoccupare di come fare una cosa, me la faceva fare. Istintivo, diretto, sintetico. Il suo concorrente, Illustrator, era macchinoso, due clic per fare quello che Freehand faceva con uno.
Già dalla 4 consentiva di lavorare su documenti multipagina e siamo nel 1994. Illustrator, se non sbaglio lo fa da uno/due anni. Qualche tempo dopo, Freehand diventa Macromedia e io faccio l’upgrade alla 5.5 e quest’illustrazione di Scaramozzino che c’era sul package ce l’ho ancora in testa. 1995 e Freehand praticamente mi fa dimenticare quasi xPress, fin quando lavoro su impaginati fino a 5/6 pagine. Intanto provo anche Indesign, acquisto la 1.0 a prezzo di lancio, ma non ancora riesco ad usarlo!

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Anni ed anni con il fido FH, versione 7, poi 8 e 9 … Arrivo alla 11 o MX, senza mai usare Innominator e faccio proseliti perché durante gli anni insegno in alcuni corsi professionali e naturalmente il verbo che diffondevo aveva solo due dottrine: Mac e Freehand. Molti dei miei “discepoli” sono ancora fedeli. Ma nel 2005 Adobe (che mi sta sul … anche se ho sempre usato Photoshop) compra Macromedia – quindi pure Freehand – e, come quando un bimbo vigliacco si fa scudo del cugino più grande per fare il bullo, Illustrator dice ad Adobe di menare Freehand e Adobe lo fa. Poco più di un anno e Adobe annuncia che non farà più mangiare il figliastro Freehand, perchè deve far crescere solo il prediletto Illustrator. Ma come la malaerba Freehand non muore.

fh.mxApple aggiorna il suo sistema operativo, si susseguono tutti gli esemplari della fauna felina: Ghepardo, Puma, Giaguaro, Pantera, Tigre e Leopardo, ma Freehand resiste, sempre un filo più instabile, ma sempre estremamente produttivo. Quando arriva il Leopardo delle nevi tremo, ho il terrore di doverlo abbandonare. Rischio, tanto posso sempre tornare indietro. Installo la 10.6 … lancio Freehand … si apre! Nuova pagina, disegno, copio, incollo dentro, converto font … tutto regolare. Arriva il fatidico momento, provo a stampare. Con il precedente sistema operativo, non potevo quasi farlo più, si piantava sempre. Mela + P … chiudo gli occhi … sento la stampante che parte e li riapro … vedo la pagina aperta e lo sento sorridere … è lui, Freehand, my friend.

Gennaio 2014. La resa. Installo Mountain Lion, il primo OS di Apple non compatibile con le applicazioni PowerPc. Ho resistito due anni, ma non ce l’ho fatta. Rest In Peace, Freehand. 

 

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Le icone di Freehand da quand’era Aldus fino alla sua cremazione da parte di Adobe.